TANAKE
3ree

bronto 009 - co-released 12/2007 with fratto9 under the sky records & Nipa Produzioni
11 tracks - 42'30" - CD jewel box [500 copies]
distributed by jazztoday

[ENG] Tanake is unexpected music, hearth lungs sweat (even brain but kept in a hidden place), is music mentally physic, is music physically mental, is twilight at dawn, bitter honey, fresh decomposition, joy in crying. tanake is music generated by her 3ree sweethearts... In the early days [by the way: in the first album "tsu.zu.ku" (2000) tanake meant to reach structure by means of improvisation, but time left the songwriter soul all alone, and tanake's been surrounded by the never ending claustrophobic spaces of pure improvisation: "Reazioni pilomotorie" (2004). Melody and cacophony, the opposites stays togheter in a meeting of melodic dissonances proud of generating rarefied climaxes slackenly generating anxiety, instruments stroken to create sweet melodies, or sometimes fondled till they roar their pain... trembling, greedy of eardrum to beat and caress... An evidence of this process is the new album "3ree", released by Ebria Records, Nipa.Prodz. and Fratto9 Under the Sky Records and distributed in italy by Jazz Today.
Tanake has played in many festivals, clubs, squats, cultural associations and art galleries with different artists like Ulan Bator (F), Kaffe Matthews (UK), OvO, Zu, Sinistri, Damo Suzuki's Network, Anatrofobia, Giuseppe Ielasi, Tasaday, Vonneumann, I/O, Tiziano Tononi, Uncode Duello, With Love, Inferno and many others.
[ITA]
Tanake è musica improvvisa, è cuore polmoni sudore (il cervello c'è ma si tiene nascosto), è musica mentalmente fisica, è musica fisicamente mentale, è il crepuscolo all'alba, il miele amaro, la fresca decomposizione, la gioia del pianto. tanake è musica generata dai tre suoi spasimanti... Nel primo disco (tsu.zu.ku|2000) tanake attraverso l'improvvisazione arriva alla costruzione di brani, di pezzi finiti; col tempo però l'attitudine si sposta con sempre maggiore determinazione negli spazi claustrofobici e infiniti dell'improvvisazione pura (reazioni pilomotorie|2004). melodia e cacofonia, gli opposti che si incontrano in dissonanze melodiche capaci di generare atmosfere rarefatte e rilassantemente ansiogene, strumenti percossi quasi a creare dolci melodie, talvolta accarezzati ruggiscono di dolore... trepidanti, cupidi dell'altrui timpano da violentare e cullare.... Ulteriore sviluppo di questo processo è "3ree", il nuovo disco prodotto da nipa.prodz, Ebria Records e Fratto9 Under the Sky records e distribuito sul territorio nazionale da Jazz Today.
Tanake ha suonato in festival, club, centri sociali, associazioni culturali e gallerie d'arte con ulan bator (fr), kaffe matthews (uk), ovo, zu, sinistri, damo suzuki's network, anatrofobia, giuseppe Ielasi, tasaday, vonneumann, tiziano tononi, uncode duello, with love, inferno e molti altri.

Roberto Acciaro - guitar, trombone, AM/FM waves
Maurizio Bosa - bass, AM/FM waves
Martino Acciaro - drums, typewriter, noise

Recorded on 20+21/05/2006 at SHape Recording Studio Casina, Pisa, Italy by Ivan Rossi.
Mixed and mastered by Ivan Rosa at 8brr.Rec.
This work is published under the terms of Creative Commons: Attibution-NonCommercial-ShareAlike License

SONGS

1. Loft Serenade
2. Ingredienti per 3 persone
3. Dismorfofobia di Marylin
4. Could your brain be more reflective than a mirror?
5. Dustin Soup
6. Utilità sociale intesa come interesse delle collettività alla manifestazione del pensiero
7. No_thing's possible with_out 4 strings and a new coat
8. Boonaburra [figlio di una giovane anatra violentata da un topo d'acqua]
9. Stroke 4 Gradient Red
10. La Contessa abbandona le gare
11. Ozio Acrobatico

REVIEWS

SANDS-ZINE - web-magazine
by Alfredo Rastelli

Ritorna dopo tanti anni il trio sardo-fiorentino dei Tanake, per la precisione, a quattro anni da “Reazioni Pilomotorie”, cd-r grazie al quale si segnalavano tra le realtà emergenti più interessanti in ambito impro-rock-jazz e non solo. All’epoca sottolineavamo come il suddetto disco autoprodotto, che seguiva la partecipazione della band alla compilation “P.O. Box” della Wallace (due uscite in netta antitesi), presentava quei cambiamenti necessari e poneva in essere le giuste premesse per permettere ai tre di recitare nel futuro un ruolo da protagonisti. Nel corso di questi quattro anni i Tanake si sono fatti le ossa su palchi importanti, hanno preso contatti, avviato collaborazioni proficue e stretto amicizie, Roberto Acciaro si è dato al trombone, pur mantenendo la chitarra, e tutto questo lo ritroviamo nel loro nuovissimo disco, uscito grazie alla collaborazione tra Ebria, Fratto9UndertTheSky e Nipa Productions. È bene dirlo subito, “3ree” è un grande lavoro, in cui i tre sono riusciti a dominare quelle istanze rock e jazz che da sempre albergavano dentro di loro. La triade chitarra-basso-batteria ha inoltre trovato giovamento dall’uso di un’elettronica discreta (samples e frequenze radio) e, come abbiamo detto, dal trombone di Roberto Acciaro che, al pari di un novello Roswell Rudd, da un tocco di new thing alla combinazione impro/rock di base; si ascoltino in proposito la lunga loft serenade, a richiamare già dal titolo i loft anni sessanta/ settanta, e la seguente incredienti per 3 persone, pezzi che coniugano improvvisazione rock e ritmica free jazz con risultati impressionanti. È proprio l’influenza rock che, pur mantenendo il gruppo un atteggiamento free, resta uno degli elementi portanti del disco, sicuramente presente nel sound dei Tanake in maniera più incisiva rispetto al passato; artefice ne è il lavoro di basso e chitarra, ora di matrice chicagoana (Dismorfobia di marylin, could your brain be more reflective than mirror? e utilità sociale intesa come interesse della collettività alla manifestazione del pensiero; inoltre il sample della macchina da scrivere all’inizio della la contessa abbandona le gare è un richiamo a dolci ricordi del passato) ora di tipo no wave (no thing’s possibile with out 4 strings and a new coat, stroke 4 gradient red, dustin soup, che potrebbero appartenere a degli You Fantastic! più quadrati). La proficua collaborazione Ebria/Fratto9UnderTheSky, dopo aver licenziato il discone degli I/O, mette a segno un nuovo colpaccio.
Questo nuovo anno inizia col botto.

MUSIC ON TNT - web-magazine
by Loris Gualdi

Se l’Ebria record si presenta con la Fratto9under the sky records, sappiamo già di per certo che, ciò che andremo ad ascoltare, sarà qualcosa di molto impegnativo dal punto di vista musicale. Un prodotto che non sarà capito da molti. Questa difficoltà infatti, rimane forte prerogativa da sempre dello scomodo free jazz, dell’improvvisazione e del rumorismo. Solo chi riuscirà ad astrarsi dalla realtà e da quelle sonorità maggiori, che ci risultano armoniche solo perchè il nostro orecchio le riceve tali per abitudine all’ascolto, riuscirà a godersi il terzo disco di Tanake.
“3ree” ricalca l’impronta dei precedenti lavori, mostrandosi più maturo e meno accomodato rispetto all’esordio di “Tzu.zu.ku”. Questo ultimo lavoro fortunatamente è stato registrato in presa diretta; infatti mi trovo in accordo con chi sostiene l’inevitabilità della naturalezza d’incisione, essenzialmente l’unica modalità per riprodurre la reale improvvisazione. Forse esagero nel definire scomodi e inutili i brevi silenzi tra una track e l’altra, che sembrano quasi disturbare un flusso che forse, troverebbe una maggior forza nella sua continuità.
Il disco offre scampoli di armonia ridonadante e liminare al post rock come in “Could your brain be more reflective than a mirror?”, senza però mai dare spazio alla banalità, come si evince dagli spericolati titoli, che mescolano ironia e metaforico sarcasmo politico come “Unità sociale intesa come interesse della collettività alla manifestazione del peniero” oppure “ Boonaburra ( Figlio di una giovane anatra violentata da un topo d’acqua”.
Se le linee basso appaiono gli elementi preponderanti nel dettare la via, inevitabile non si può non sottolineare il lavoro jazzistico dei fiati, quello dell’ inquietante blobbing realizzato dalla am/fm waves e la responsabilità della patina noise che spesso appare nei brani.
Insomma un disco che per certi versi omaggia “()” dei Sigur Ros, per la sua veste grafica e per la non necessaria definizione di confini, ma che con l’alternative sound ha poco a che vedere. In questo caso siamo di fronte al coraggio musicale di buoni strumentisti, che forse hanno ben chiaro come “le idee ispirate dal coraggio sono come le pedine negli scacchi, possono essere mangiate ma anche dare avvio ad un gioco vincente”.